Woody parla dello zio

His brother, weak, wan, and degenerate looking, drifted around the Flatbush streets peddling newspapers till he dissolved like a pale wafer. White, whiter, gone.

Woody Allen, Apropos of nothing

11 commenti to “Woody parla dello zio”

  1. Cosa ti è successo?
    Stai bene?

    Deve essere stata dura dovere prendere questa triste decisione.

    Mi dispiace per te, purtroppo i grandi amori prima o poi finiscono.

    Dove troverai compari di merende come questi che hai lasciato?

  2. La quarantena a non fare un cazzo con lo stipendio assicurato costituisce forse il guaio più grosso di questa vicenda del virus. Non è detto, però, che i privilegiati siano felici, anche perché sono momenti in cui il privilegiato si guarda più spesso allo specchio. E’ la coesione sociale che ci va di mezzo, e la convocazione degli Stati Generali dovrebbe far suonare un campanello d’allarme. Arriverà la Troika, e il primo a essere licenziato sarà lui.

  3. Non ho capito, infatti, cosa c’entra la quarantena con i fancazzisti retribuiti?

  4. Merita, in effetti merita davvero. Proverbiale è anche la sua incapacità do cogliere l’agognato frutto.

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