Archive for Maggio, 2018

30 Maggio 2018

Non si può mica piacere a tutti

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Niente, non riesco a essere simpatico a Mantellini. Lui mi mette in moderazione, ma io faccio screenshot.

29 Maggio 2018

La notte dell’accoglienza

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29 Maggio 2018

Forza, nonni!

Su WhatsApp circola questo:

Seguendo il link, si arriva sul sito “Progressi-L’Italia in movimento” che richiede firme di solidarietà. Grande successo, a quanto pare: “232.604 su 300.000 firme“, qualunque cosa ciò significhi.  Si tratta di “cittadine e cittadini, italiani ed europei, indignati“. [Avrei, a questo proposito, un appunto grammaticale. Non sarebbe stato meglio scrivere “cittadine e cittadini, italian* ed europe*, indignat*”?]

Transeat. Rimane l’apprezzamento, sincero, per il successo della raccolta di un numero così elevato di firme in poche ore. Il valore dell’exploit aumenta in considerazione dello sforzo richiesto a persone non più giovani nell’accostarsi a internet. Perché non credo di sbagliarmi ipotizzando che siano andate alla firma legioni di nonnette sessantottine e anziane tricoteuses ex-PCI, nonché dame di S.Vincenzo non proprio nel fiore degli anni.

E’ un vero peccato che, quando c’è la conta che conta, i buoni scendano sotto il 20%.

 

 

 

 

28 Maggio 2018

Non va dimenticato

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Anche se il governo nascente è abortito (per mano di un cucchiaio d’oro) non va dimenticato quanto sopra.

27 Maggio 2018

L’abiura

Questo Savona mi è sempre stato un po’ sul cazzo, ma ubi maior, il minore va al cesso. Pare che il sig.Mattarella stia chiedendo un’abiura scritta per fare Savona ministro, e poter giustificare la mossa ai suoi superiori in Europa.

Nel Cinquecento, l’Inquisizione Romana che pizzicava un eretico ne chiedeva l’abiura (salto la parte cruenta) e, ottenutala, lo perdonava, ma lo costringeva a girare per la città con il c.d. “abitello giallo”, ossia un saio di quel colore, che lo identificasse subito agli altri fedeli.  Rimaneva, quindi, un’anatra zoppa. Va da sé che chi ricadeva nel fallo (“relapso”) subiva peggior e definitivo trattamento.

Scrivo in fretta, prima di conoscere la fine della storia. Se io fossi Savona, ragionerei così: ho 81 anni, chi se ne frega. E scriverei un documento di abiura così concepito:

Ero europeista della prima ora, quando i comunisti non ne volevano sapere. Nessuno però ha chiesto abiure filoeuropeiste a un comunista salito al Quirinale. D’altra parte, se i comunisti erano antieuropei, i democristiani erano noti ladri. Nessuno ha chiesto abiure antifurto ai democristiani saliti poi al Quirinale. Aggiungasi che i comunisti erano al soldo dell’Unione Sovietica, e i democristiani al soldo degli Stati Uniti. Più attuale ancora sarebbe quindi l’abiura della cattiva abitudine di essere sudditi di entità straniere, cui vanno aggiunte, a buon diritto,  Germania e Francia.”

26 Maggio 2018

Non ho gradito e non sto gradendo il progetto di governo gialloverde, per vari motivi che sono così ovvi da non meritare l’elencazione. Tuttavia, se c’è qualcosa che me lo fa digerire sono le interferenze indebite.

Vedo cardinali abituati non vigilare sul clero pedofilo minacciare “vigilanza”, vedo crucchi di mai sopite simpatie nazi far affiorare il razzismo più brutale su “autorevoli” testate. Vedo un presidente della repubblica che storce il naso per un economista che non piace ai tedeschi, quando avallò senza fare una piega la signora Fedeli alla pubblica istruzione. Vedo movimenti nel cosiddetto spread, vedo giornali italiani che preannunciano col sorriso sulle labbra bocciature delle agenzie di rating.

In fondo, continuo a sperare che non si faccia questo governo, perché le urne puniscano.

23 Maggio 2018

Adesso basta, però

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Nel giro di una settimana, Tom Wolfe e Philip Roth. Speriamo in una tregua.

18 Maggio 2018

Nefandezze

E mettiamo anche questo a futura memoria. Galli Della Loggia oggi ci affligge con l’invito alla Nazione a rifondarsi, partendo dai nodi irrisolti della sua storia (che poi, sfrondando, si ridurebbero al conflitto destra-sinistra). Per fare questo, scomoda l’intelligenza di Giuliano Ferrara (proverbiale come la bellezza di Sofia Loren e il magico sinistro di Maradona) e il sempre presente Pasolini. E’ il revival dei dibattiti televisivi fra PPP e la famiglia Ferrara, allora rappresentata da Maurizio. Chissà se era più nefando il padre o il figlio, nutrito a ideologie e bortsch. Più nefando di tutti, però, GDL.

17 Maggio 2018

Du bist eine Hure. Tu es un fils de pute.

Mattarella: «Per la presidenza del Consiglio servirà una personalità che sappia dare del tu a Merkel e Macron»

15 Maggio 2018

OOOF!—right into the solar plexus!

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Tom Wolfe, 1930-2018