Archive for settembre, 2012

27 settembre 2012

SPAM

Solo per la colpa di essere nell’indirizzario del Comune di Venezia, mi è toccato ricevere la seguente email:

La musica è capace di unire le persone ed i territori, di creare legami, ponti, non solo geografici. Questo concerto è una prova della vicinanza del Comune alle persone colpite lo scorso maggio dal terremoto in Emilia, vicinanza che si manifesta in particolare alla città di Concordia sulla Secchia che, attraverso il suo sindaco, riceverà i proventi raccolti dall’evento di Forte Marghera. Un’occasione per stare insieme condividendo uno scopo più profondo: far risuonare le note della solidarietà in un inno alla vita che sa sopravvivere ad ogni difficoltà, come La Ginestra leopardiana.

Tiziana Agostini, Assessora alle attività culturali del Comune di Venezia.

L’assessora ha velleità letterarie, non c’è dubbio. Le avviluppa alla giusta causa, per cui qualche fesso penserà che criticare l’assessora equivalga a criticare la giusta causa. in fondo, è questo il modo in cui i politici si difendono dall’antipolitica.

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12 settembre 2012

4 settembre 2012

Normale?

Ma vi pare normale tutto questo casino per un prete che muore? No, non è normale, e quindi è strumentale. Per dire: ci sono sedicenti “non credenti” che vanno di notte a rimirare la salma di un vescovo che avrebbero potuto vedere vivo ogni domenica in Duomo, e mai  ne trovarono il tempo.

Io non nego che fosse più simpatico e più colto di certi suoi successori. Vorrei fare però presente che sempre di prete si trattava, anzi: di vescovo.

Perché non appaia vieto anticlericalismo, cercherò di spiegarmi con un fatto reale, avvenuto alla metà degli anni ’90.

1° atto: in una parrocchia della provincia di Milano, un bambino di circa 9 anni racconta ai genitori di essere stato molestato dal parroco. I genitori, cattolici praticanti, invece di andare dai carabinieri vanno in Arcivescovado. Raccontato il fatto, ricevono l’esortazione a tacere, e la promessa che il parroco sarà, con discrezione, rimosso

2° atto: passati mesi e mesi, i genitori si rendono conto di essere stati gabbati. Il parroco è sempre là, trionfante. I genitori si incazzano. Raccontano la cosa agli amici parrocchiani, e scoppia lo scandalo

3° atto: il prete viene immediatamente rimosso, e sparisce temporaneamente dalla circolazione

4° atto: dopo un paio d’anni, il prete riappare, come parroco nella chiesa di un comune vicino, sempre nella stessa diocesi.

Il vescovo di allora può essere stato tenuto all’oscuro del 1°atto, ma non degli altri tre.