Nella supposizione, credo fondata, che presto qualche Winston Smith cancelli o modifichi tutti gli archivi, metto qui due prime pagine, di apertura e di chiusura del decennio. Segue una favolosa slinguazzata, che, invece, nessun Winston Smith avrà mai l’ordine di cancellare o modificare.

5 commenti to “”

  1. “l’uomo solido”

    perfetto. concluderei così. (sarebbe sbagliato intenderlo come epitaffio perchè sappiamo i ruoli che ha ricoperto e che suppongo ricoprirà, per ora l’uomo solido è riuscito a schivare la liquidità d’autunno, più una tempesta perfetta)

    se l’evoluzionismo ha creato le mosche ci sarà anche una ragione, la migliore delle ragioni.

    interessante anche quest’altra voce dissonante
    https://www.nicolaporro.it/tutti-i-danni-di-draghi-negli-ultimi-20-anni/

    MB

  2. Marco Belpoliti nel 2010 pubblicò un libro.
    Il titolo?
    “Senza vergogna”

  3. Ci sono anche altre interpretazioni agghiaccianti oltre Belpoliti:

    poverino, “gli hanno piantato nella schiena tutti i coltelli che sono riusciti a trovare”, “il presidente Mattarella è pacato” (forse parla del tizio al secondo mandato che ha approvato di tutto e soprattutto cose come il nazipass, pensiero fascista che il resto d’Europa ha tenuto a debita distanza con un’apposita direttiva per impedire la coercizione anche psicologica).

    E paradossalmente l’intera argomentazione costruita proprio lì: sul ritorno dell’emergenza fascismo.. è iniziata la propaganda. Dopo il fascismo di fatto della dittatura sanitaria

    M5S sarebbe esploso a pezzi, raro caso autoesplosione, non certo per opera (ovvia) di massmedia in mano a oligarchie perfettamente riconoscibili e partiti che sono alla base di tutti i governi tecnici: PD e Berlusconi.

    Dopo aver distrutto il M5S ora, molto “democraticamente” come al solito, danno la colpa al popolo “che si sposta a destra”

    Proprio una furbona seriale. Li chiamavano “i marxisti dell’illinois”. Ora ho capito.

    Ma non hanno fatto in tempo a nascondere la mano. Più fascisti dei fascisti storici, al quadrato. Fascisti democratici.

    MB

  4. Come avevo già scritto qui avrei preferito lasciare Draghi a gestire (male) gli ultimi mesi e i problemi che strutturalmente sarebbero arrivati proprio col freddo: virus e gas, e quindi tutti gli altri problemi economici di conseguenza. E il freddo lascia poco spazio alla propaganda. Come dicono gli “esperti”: il freddo è quando fa freddo. E senza riscaldamento le difese immunitarie si abbassano. Ma il drago ti riscalda col suo fuoco.
    Oppure, come in tutte le nazioni, rispettare la durata del quinquennio e la conclusione del governo scelto democraticamente dalla popolazione, una scelta bella o brutta ma democratica, ovvero il governo gialloverde. Ho persino inviato un messaggio ad un noto blogger della Lega. Ma ovviamente a chi cazzo interessa il voto dei cittadini, a nessuno… “attenti ai fascisti! votate PD!”
    Invece è andata com’è andata, cioè comunque bene, e la propaganda sta facendo di Draghi ovviamente una vittima, un nobile che scende in campo incastrato, offeso, che si rompe i coglioni e se ne va via, per essere ricollocato chissà dove. Profondamente sdegnato per essere stato interpellato su questioni politiche poste dal partito 5 stelle che certamente è stato votato democraticamente alle elezioni politiche, percentuali da vecchia balena bianca, ma che oggi non conta assolutamente nulla. Stiamo parlando del prestigio internazionale, di una reputazione, tre metri sopra la DC.

    Perché Draghi vale più di una Repubblica e della democrazia, voleva essere presidente della Repubblica cascasse il governo d’emergenza e pure Mattarella.

    Per la propaganda la colpa è certamente di chi ha posto delle questioni politiche a un monarca eletto direttamente dal popolo in un evanescente parlamento democratico e soprattutto in un momento inopportuno: io personalmente non avrei mai e poi mai disturbato Draghi, come ha sottolineato lui stesso: è stato acclamato dai cittadini. Non si disturba così una persona.

    Ma dimenticavo che in realtà facendo i conti cambia veramente poco: quello che ha combinato Draghi nei mesi precedenti (ma anche Bersani con Speranza che ora cercano voti dopo aver fatto i fascisti col pass verde, politica coercitiva unica in Europa) è già più che sufficiente per dare la misura del disastro politico, anche a livello europeo. La differenza con le altre nazioni è nei numeri a cominciare dai morti e dal sistema sanitario (una delle principali voci del bilancio pubblico, come intuito anche da Prodi e De Benedetti, ma anche Berlusconi con CL, a proposito di come nascono gli oligarchi). Non a caso la nostra è una solida Unione europea in cui i confronti sono ancor più evidenti e schiaccianti

    MB

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