Le origini politiche dei girotondini (poi grillini)

Delio Andreoli, all’epoca militante romano del Fronte della gioventù (l’organizzazione giovanile del Movimento sociale): Se non ci fossimo stati noi sarebbe stata una vicenda tutta diversa. L’idea di quelle monetine contro Craxi è nostra: ed esattamente fu di Buontempo. Teodoro arrivò trafelato da Montecitorio, in mano reggeva due sacchettini piccoli con dentro quel che serviva per prendere di mira il «Cinghialone». Mentre ci raggiungeva, aveva già sceneggiato la regia della protesta, partorendo quel colpo di genio coreografico: si fermò ad una tabaccheria per cambiare una banconota da 10 mila lire. Poi consegnò a tutti quel che dovevamo tirare.

Filippo Facci, 30 Aprile 1993: Bettino Craxi. L’ultimo giorno di una repubblica e la fine della politica.

3 commenti to “Le origini politiche dei girotondini (poi grillini)”

  1. A me viene in mente soltanto una cosa: la destra non ha mai brillato in scaltrezza. Si sono uniti, anzi, hanno guidato quelli che hanno “linciato” Craxi con scaltrezza, avendo ben chiaro lo scopo da raggiungere. Poi certo, è difficile che la discendenza continui a essere altrettanto scaltra. Comunque non mi stupirei se a Mattarella subentrasse Franceschini, Un’idea bizzarra che da un po’ di tempo mi anguistia.

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