Ecco. Lui ha il curriculum giusto. E anche la faccia.

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Ecco. Il sig.Topo, che cerca volonterosi, ha trovato il profilo giusto. Piacerà molto anche ai grillini.

Si tratta di uno che ama metterci la faccia, per dirla con un’espressione in voga dalle parti del Fatto Quotidiano.

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69 commenti to “Ecco. Lui ha il curriculum giusto. E anche la faccia.”

  1. La faccia, mi sa, la mette sulla sedia.

  2. Non ci provare, non girare la frittata, Erasmuccio. Quello lì, che io non ho mai toccato e mai toccherei, neanche con la canna lunga, anche finita la peste, e che tanto meno sosterrei mai, sei tu ad averlo già votato chissà quante volte (spesso senza neanche saperlo, il più delle volte). Ma chi credi di far fesso, inveterato fascio-leghista, forzaitaliota, casadellalibertino, pidiellino, ecc. ecc. che non sei altro?

    • Ma Topo, a parte il fatto che fra noi due non sono io a averlo votato (leggi il suo curriculum fino al 1995), guarda che questo adesso fa parte della tua maggioranza (o tentativo di maggioranza).

      • Contrordine, Topo. Alle 4 di stamattina l’onorevole Vitali ha avuto un ripensamento, ed è tornato sui suoi passi. Secondo me, è perché ha letto il tuo commento e vuole fartela pagare. Ripicche fra ex compagni di squadra, tipo Ibrahimovic e Lukaku.

  3. Ahahahahà! Ti tocca votarlo chissà quante volte ancora, povero tesoruccio! Lui e l’altro tuo faro Gasparri.
    Quanto a me, mi spiace ma ho smesso di maggiorare da un pezzo e non ho maggioranze da offrirti. Semmai che ne di ci di una camomilla? Prima del ’94 ne ho fatte di stronzate, tipo votare un paio di volte Craxi, e una volta persino Radicale, lo ammetto. Ma quella di votare il tuo MSI, graziaddìo, non me la sono mai neanche sognata, per cui qualche notte la dormo ancora e Vitali mi conosce come conosce l’onestà. Tu, però, continua a consolarti con simili fandonie, che se no, te l’ha detto il dottore, ti fa male al fegato..

  4. Bravo, mi hai rimesso in sala d’attesa. Non sia mai che ti faccia fare qualche figuraccia dopo aver toppato il tentativo di farla fare a me.

    • Tu non hai capito che non puoi variare l’indirizzo email, se no vai in moderazione. Niente, non ci arrivi.

      • Sì, va bene. Mi sa che – vista la malparata – ti conviene cassare l’intero trend. Porello! Ora ti starai chiedendo: “Quando cazzo m’è venuta in mente l’idea di postare sta stronzata ……..”. Ma se è solo per questo, l’idea sbagliata, per te, è stata quella di nascere, amico mio.

        • Questa accusa che il Topo Le muove `veramente ridicola. C’è forse bisogno che qualcuno cerchi di fargli fare una figuraccia? Fa tutto da solo. Questo cassare l’intero trend mi era sfuggito.

  5. “Vitali ritira il sostegno a Conte (e si scusa): ‘Sarei stato solo un mercenario, hanno prevalso gli affetti'”.
    Sarebbe stato – e sottolineo sarebbe stato – un mercenario. Un mercenario! Quando mai!!?? Nella sua onoratissima casa!!! E poi perché? Forse che gli avevano dato soldi per accettare? Bè, allora di sicuro ci chiarirà – sarà certamente così – che glieli ha ridati. E poi “gli affetti” … (sigh!). Come non commuoversi!!?? Ti voleva troppo bene, Erasmuccio. A te, alle cene eleganti, alle mignotte dell’utilizzatore finale, alle poltrone comode, alle rimpatriate a Predappio e alle sine cura che Lui non mancherà certo di rinnovargli, ora. Chissà, magari gli han fatto venire in aula, dalla lontana Sicilia, lo zio Calogero o lo zio Turi … Forse da qualche tempo si sentiva un po’ trascurato, povero Vitaliddu, meschinazzo! Ma c’han messo mica tanto a farlo ricredere.

  6. Non “poi”. Io te l’ho detto prima che Vitali ci ripensasse che lui mi faceva schifo e te lo dico anche dopo. Vitali e gli altri tuoi cari sono robaccia per un palato come il tuo e soltanto come il tuo. Quanto alla volpe e l’uva, è evidente che la tua coda di paglia ti ha indotto a tirarla fuori prima che, assai più a proposito, la ricordassi io a te la storiella di Fedro.

    • Topo, a volte sei imbarazzante. Lascia che ti conduca per mano. I fatti: sospinto da Travaglio e dalla voglia di tenere la poltrona, il tuo idolo Conte si dedica non già ai problemi del Paese, ma a trovare mercenari. In questo quadro, riceve per più di un’ora a Palazzo Chigi il sen. Vitali, ex missino eletto con FI, promettendogli non si sa che cosa (ma certissimamente qualcosa, Topo) in cambio del suo voto. Se trasponiamo questa disdicevole situazione nella storia di Fedro, il voto di Vitali è l’uva. Sei d’accordo, Topo? E chi è la volpe? Diremmo Conte, Travaglio, e i loro fan (fra i quali ci sei tu).
      Poi viene notte, e il Berlusca convince Vitali, ancora una volta promettendogli qualcosa, a fare marcia indietro. Perciò l’uva viene negata alla volpe. E la volpe nega di averla mai voluta, l’uva. Che sarebbe il voto di Vitali.
      Capisci, Topo, perché sei imbarazzante? Tu dici che la volpe privata dell’uva sono io. Ma tu sai che io desidero che Conte torni a fare l’avvocaticchio. Tu sai che non sono io, fra noi due, il fan di Conte e Travaglio. Non è a me che viene negata l’uva. Che bisogno avrei di dire che l’uva è acerba?

    • “La tua coda di paglia ti ha indotto a tirarla fuori”. È inutile che lo neghiamo, è un artista.

  7. Il tuo problema è che tu continui ad attribuirmi degli idoli quando io di idoli non ne ho mai avuto uno. Di conseguenza mi attribuisci adesioni a comportamenti che invece io valuto in sé e autonomamente, senza mai condividerli pregiudizialmente in base a chissà quale fede. E’ difficile da capire? Se invece li comprendi quel che ti dico capirai anche che tutto il tuo discorso su Conte, Travaglio, Berlusca, ecc., non ha la logica che gli affidi, per mancanza assoluta dei necessari presupposti e che la tua è fatica oltremodo sprecata.
    Quanto alla volpe, lo zuccone invece sei tu, e provo, ma solo una volta, a spiegarti perché. Io ho detto che sei tu la volpe (non Conte, né Travaglio, né Berlusca), nel senso che avevi pensato di mettermi chissà in quali difficoltà con la manfrina di Vitali e invece hai dovuto subito prendere atto, non solo del fatto che non me ne fregava una minchia, ma anche della repentina retromarcia di quel verme tuo sodale. Per giunta, quasi senza che io profferissi parola una. Insomma, hai scoperto che la mia “uva nondum matura est” (neque enim umquam, aggiungerei io) e allora l’hai buttata in caciara. Tutto espresso e fatto con le tue mani, come fu per la volpe e l’uva, appunto. Travaglio, Conte, Berlusca, ….. non c’entrano un cazzo, tesoro.
    P.S. Di a quel miserabile che guata come un pedofilo, che la frase completa è: “… è evidente che la tua coda di paglia ti ha indotto a tirarLA fuori prima che (…,) la ricordassi io a te LA STORIELLA DI FEDRO”. Il “LA” di “tirarLA”, cioè, è riferito a “STORIELLA”, non a “coda” come invece gli han suggerito la sua ignoranza e la segatura che ha in testa.

  8. “La tua coda di paglia ti ha indotto a tirarla fuori”. Una leggenda della comicità involontaria!

    • Mi scusi, ma non posso farla tanto ottusa. Non ha letto il mio PS dell’ultimo commento? E poi guardi che non è mai saggio ricavare il senso di una frase considerandone solo una sua parte. Provi con questa, per comprendere:
      “… Paoletta è una grande stronza”, estratta da “Ho preso a pugni un uomo che diceva che Paoletta è una grande stronza”.
      Non trova che il senso cambi un pochino. Mi dia retta, in futuro stia lei più attenta a non risultare “involontariamente comica”. Penso che in fondo non se lo meriti. E provi, oltre che ad essere piùattenta, anche ad essere un po’ più autonoma nei suoi giudizi. Ad esempio a non giudicarmi un cretino solo perché glielo assicura Erasmo.

      • Topo, questo non l’ho mai detto. Fesso, questo sì.

        • D’accordo. Prendo atto della correzione, che naturalmente non cambia il senso di quel che dicevo alla (poco) gentilissima Paoletta. Ti chiederei, però, caro Perspicuo, una gentilezza. Fatti parte diligente e invitala a rispondermi, se ha una qualche idea della correttezza e magari a tono, considerando anche che è stata lei per prima, per nulla provocata e neanche interrogata, a fare simili apprezzamenti nei miei confronti. Né mi pare di conoscerla o di essere conosciuto da lei al punto che giustifichi tanta familiarità cafona.

        • Se scorri questo thread e quello precedente, vedrai che sei quello che ha meno titolo a chiedere rispetto, essendoti riservato il diritto di distribuire insulti a destra e manca.

  9. Ammesso e non concesso, la cosa è semmai reciproca, fra me e te. Ma non è di te e me che sto parlando, tanto meno del mondo intero. Sto parlando della S.ra Paoletta, la quale – prima che io l’abbia mai affrontata o chiamata in causa – trova più di una volta occasione di insultarmi senza avere una confidenza anche minima col sottoscritto. Ma, anche ammettendo che non fosse così, resta il dovere di chiunque di giustificare quel che dice, specialmente quando richiestole. Altrimenti, bada, solo altrimenti, è solo un quacquaracquà.

    • Questo parlare a suocera perché nuora intenda è mezzuccio da comare. Qui tutti possono dialogare direttamente con l’interlocutore, senza chiamare me a fare l’ambasciatore. Solo una… ehm, persona è sottoposta a moderazione, ed è il mio dipendente, il sig.Train.
      E’ chiaro che se qualcuno trascende lo blocco. Nel tuo caso ciò non è successo (il blocco, intendo) appunto per i meriti che tutti ti riconosciamo e che sono stati così ben sintetizzati da Paoletta.

    • Viscido Topo imbecille, il primo a parlare di perla involontaria sono stato io. Me ne addosso la colpa per intero. Ma se ti serve un po’ di segatura estratta dalla mia capoccia te le fornisco volentieri, così magari, visto che scrivi sempre un po’ più in su del tuo culo, eviti qualcuna di queste sonore culate in terra.
      ps: La tua coda di paglia è stronzetta anzichenò, visto che stamattina alle 09:59 ti ha indotto a metterla al vento.
      pps: sig.ra Paoletta: non gli badi, non è cattivo, è solo fesso.

  10. Il ridicolo è che tu con queste stronzatelle da cicisbeo, ti credi anche sottile, invece suoni solo comicamente patetico. Ma tu non sei, come dici sia io, involontariamente comico. No, tu ti dai invece un gran da fare per risultare, pateticamente, sì, ma estremamente comico. Da cacare, insomma, anzi, da cacarella.

  11. Quanto all’invito che ti avevo fatto, era solo un invito ad incoraggiare Paoletta Paperetta, che – non ho idea del motivo – mi dà un’idea di timidezza riferendosi a me sempre e solo tuo tramite e in terza persona, mai direttamente. Tutto qui. La tua risentita ramanzina nei miei confronti è quindi totalmente a sproposito.

  12. Ahahahahahahaha’!!! Ho sentito un che di profondamente e squallidamente autoironico nell’aere fognario. Questa è davvero bella, detta poi da uno che ha adimenticato di indossare le mutande, stamane. Sulla faccia.

    • Ho il sospetto, Topo lurido, che tu ti rivolga a me senza chiedere all’ex collega Erasmo, come fai di solito, di passarmi il messaggio che, con le mutande sulla faccia, sono impossibilitato a leggere.
      Ti devo informare che le mutande, che effettivamente indosso sulla faccia quando sei nei paraggi, sono di ghisa, dotate di aperture per naso e bocca e conseguentemente di mascherina.
      Il posto che dovrebbero occupare è stato lasciato libero perché so che aspiri a una pisciatina in faccia. Niente da fare, ad altro scopo non le ho indossate. Ti consiglio quelle di ghisa con cappello impermeabile a larga tesa, perché, in barba a quanto tu avesti modo di dire in uno dei tuoi elegantissimi commenti, mia nonna dall’alto dei cieli piscia ancora sia di dritto sia di traverso, ma sempre su di te.

  13. È bello vedervi qui riuniti, a dare ciascuno il meglio di sé. Manca, è vero, il sig. Train, che, spossato dal duro smartwork, giace nel suo lettino, trastullato da svogliate fidanzate.

  14. mancano solo Parsifal e il treno e qui si ritorna ai bei tempi!!!

  15. Poiché nel cesso dove un tempo vedeste la luce, per varie plausibilissime ragioni, sarebbe inutile postare, rispondo al post sulla vostra beneamata Binetti del 26/2 in questa – Totò direbbe – dépendance del cesso medesimo, a conduzione perspicua.
    Illibata??? Ma se è da anni e anni che ve la spupazzate a turno voi immondi fascio-nazi-bacchettoni-antipapafranceschini. No, se me la mandate vi farò un “reso” al mittente immediato tramite lo stesso fattorino della consegna, con richiesta di danni e un calcio in culo. E’ semplicemente una sòla, un usato di millesima mano, scassato e per nulla sicuro. Ma naturalmente anche per mille altre ragioni. Suvvia ragazzi, è cosa vostra da sempre. E poi scusate, fin tanto che è rimasta con voi, del cilicio e di altre assurdità non v’è venuto neanche il minimo sospetto? Tutto indegno di un qualche commentino? Ancor meno vi siete sognati di prenderla mai per il culo per il cilicio, appunto, l’Opus Dei e altre finezze del genere, la Binetti. Come invece, all’improvviso, fate oggi, per giunta associandola al sottoscritto quando buon senso consiglierebbe che sul tema finalmente cominciaste a pigliarvi per il culo da soli. Fate ribrezzo, ma fate anche ridere parecchio, fregnoni come vi dimostrate.
    P.S.. A proposito. Immagino che sarete tutti felicissimi della novità che in Polonia è entrato in vigore il divieto d’l’interruzione della gravidanza anche in caso di malformazione grave del feto. In pratica, al di là di alcune sfumature formali, un norma che affida il tema dell’aborto alla Divina Provvidenza, totalmente e senza mediazioni. Ah, questo sì che è libertà e liberalismo!. Magari l’avessimo noi una corte costituzionale che affermi simili principi! Vero?

    • Topo, questo infantile “chi lo dice lo è” rappresenta, praticamente, il nucleo di ogni tuo pensiero. Appena ti si rinfaccia qualcosa, subito scatta il rinfaccio speculare. Ma, Topo, pure la Binetti? Non hai un po’ di pudore?
      Comunque, è tua, è filocontiana, e probabilmente ti piace pure fisicamente.
      Quanto alla Polonia, perché non mi (ci) accusi anche della lapidazione delle adultere, o dei sacrifici umani inca?

  16. “Appena mi si rinfaccia”????? Appena mi si rinfaccia cosa??? La Binetti? Io avrei una qualunque affinità con la Binetti??? Oppure avrei una qualche responsabilità di quel che ella fa o dice???? Al punto che un fascio-nazi-bacchetton-antipapafranceschino della più bell’acqua quale sei tu possa “rinfacciarmela”???? Tu deliri e delirando sei semplicemente ridicolo e infatti ne sorrido di gusto. Piuttosto, ripeto, è tutta roba vostra, e vedrai. Anche se a me le scelte di campo di una come la Binetti interessano quanto la scorreggia dell’altro ieri di uno yak in Tibet, vedrai che, non se ne farà nulla e che ve la ritroverete tutt’intera fra i vostri piedi, più forte e più grande che pria. Senza però che tu o altri fascio-nazi-bacchetton-antipapafranceschini della tua razza trovino opportuno mettersi a pigliare per il culo il suo cilicio. Tièntela ben stretta, insomma. Per me, da lei, puoi anche farti curare le tue notorie fisime, come puoi farti assistere dall’altro tuo simile Vitali, nelle tue questioni legali..

    • Va bene, Topo. La Binetti non ti piace, nonostante ti torni utile. Non piace neanche a me: quindi, invece di palleggiarcela, diamola al sig. Train, che sa qual uso farne.
      Incidentalmente, Topo, se vieni ancora qui a darmi del fascista o del nazista, ti caccio.

      • Invece, se tu farnetichi di mie pretese frequentazioni di Colle Oppio o d’Er Pecora, io dovrei accettarlo pacificamente, vero? Il fatto è che sia il mio che il tuo atteggiamento politico stanno in quel che scriviamo e diciamo e in fondo non c’è alcun bisogno di chiose. Almeno per le persone ragionevoli. Pertanto non ci affibbieremo più etichette di sorta. Va bene?

        • Utile? La Binetti mi torna utile? E a cosa? Sa lavare, stirare, cucinare e non vuol essere pagata, forse?

    • Topo marinista, anzi, eufuista. La scorreggia di uno yak in Tibet, e per di più dell’altro ieri. Informatissimo. Ma, quel che più conta, è di nuovo qui, laconico come sempre.

      • Lei, Miserabile, me lo fa innervosire. Eufuista. Il Topo zampetta sulla tastiera, e, quando Google gli dà una risposta, mica la capisce. E’ naturale che poi gli scappi qualche squittio isterico.

        • Mi giocherei (no, le palle mai) un orecchio che Perspicuo aveva googlato subito prima di fare questo commento. Mumble mumble, “eufuista”, chi era costui? Tanto per cambiare, devo ancora una volta ricordarti, Perspicuo, che questo genere di tue improvvide noterelle risulta particolarmente rivelatore dello stato penoso della tua psiche, del resto innascondibile. Sei proprio un fesso, tanto più che ti conosciamo bene e sappiamo che solo tu, ogni volta che ne incontri, associ immediatamente le parole difficili a google. E’ un tuo ineludibile riflesso. E dopo averne usufruito, altrettanto automaticamente, corri subito ad accusare altri di ricorrere a google per poterle comprendere. E’ una sindrome, la tua, antica come i fessi. Fedro, vissuto la bellezza di 2000 fa, già conosceva bene i cialtroncelli della tua specie e i banali meccanismi de loro miserabile modo di pensare. Ad essi, fra l’altro, insegnava (te lo ricordai già alcuni anni fa, ma repetita iuvant) che “Qui doctiorem emendat sibi dici putet”.

  17. Mi scusi, ex collega, ma noi Miserabili siamo un po’ così. Ammetta però che è difficile resistere di fronte a improvvide noterelle, penoso inascondibile, ineludibile riflesso, sindrome antica, cialtroncelli banali, miserabile emendat
    Così a occhio in questo thread il Topo ha evacuato tra i 10 e o 15000 caratteri, e almeno 3000 sono robaccia così.

    • La mia posizione è che il Topo vada trattato con umanità. Di ciò ho dato applicazione pratica lungo i circa 120 commenti di questo thread e del precedente. Il Topo ci dà molto. Non ho contato le parole, ma penso che siano migliaia, e tutti i lettori ne hanno goduto e ne godono. Bisogna avere gratitudine per il generoso sforzo del Topo.

  18. Hai ben pessima opinione dei lettori. Mi spiace vederti illuderti così tanto, ma devo dirtelo: non è così. O forse già lo sai, ma in tal caso devi anche comportarti e scrivere di conseguenza. Povero Erasmo che ancora dà retta ai mentecatti solo perché sono rimasti i soli ad assecondarlo. Rendetene conto, caro, anche se la tua corte dei miracoli continua come una coorte di pretoriani a darti ragione, scrivi e dici solo un mucchio di castronerie. Verifica bene al prossimo raduno sociale, forse fai pena persino a loro E mo te l’ho detto.

  19. No. Fesso e narciso lo sei sempre stato e, del resto, te l’ho sempre detto. Piuttosto, è da qualche anno, da quando ti incaponisci ad avventurarti senza casco e senza scorta tropstronzica per il web che sei divenuto un caso clinico. Prendi schiaffoni da destra e da manca, poi ti rifugi qui o nel cesso ancestrale a leccarti le ferite e a farti consolare dalla complicità psicotica dei tuoi sodali alienati. Salvo di tanto in tanto cercar riparo da Malvino, al prezzo però di dimostrarti inverecondamente remissivo e accondiscendente (guai se no, vero?). In ciò seguendo, come praticamente tutti o quasi i frequentatori di quell’altro salottino, il consiglio dei medici che raccomandano appunto: “Per carità, non contrariatelo!”. Invece dovresti prendere atto del fatto che evidentemente dici solo stronzate e che l’assenso dei tropstronzi non può far testo, cioè non può compromettere la verità di questa realistica conclusione, né la ragione dei più. Vedi, io non frequento la blogosfera da un pezzo e non ho praticamente mai frequentato i cosiddetti social, salvo venirti a trovare di tanto in tanto, perché ti ho a cuore. Tu invece insisti perché sei talmente e comicamente narciso da ritenere che la tua opinione possa interessare e impressionare veramente qualcuno. E invece no Erasmo, convincitene finalmente, delle tue opinioni, come delle mie, di quelle della signorina Sticazzi di Spina come di quelle del miserabile ligure qui sopra, il cosiddetto popolo del web – oltretutto sempre più ignorante di un caprone – si sbatte candidamente quanto integralmente i coglioni. Loro, in realtà, non sanno nemmeno che esisti. E nessuno, incontrandoti dal vivo, per quanti follower tu possa collezionare, ti dirà mai: ” Ah, lei è Erasmus, il famoso tenutario dell’omonimo celeberrimo blog. Sono suo onoratissimo ammiratore!”. No, mai. Lo so ch’è dura affrontare questa verità, ma è verità, Erasmo caro.

    • Topo, ma è proprio vero? È vero che il popolo del web – oltretutto sempre più ignorante di un caprone – si sbatte candidamente quanto integralmente i coglioni delle mie opinioni e delle tue?
      Io spero che tu scherzi. Oppure che tu sia influenzato dal tuo maître à penser, il sig. Train.

    • Lui non frequenta la blogosfera da un pezzo, tuttavia sa che il popolo del web è sempre più ignorante e caprone. È un grande. Ma chi sarà mai questo miserabile, oggi anche ligure?

  20. Lo vedi che ho ragione quando dico che non ti rendi conto.

    • Però, Topo, se parli male della Signorina Sticazzi di Spina tu ti inimichi il sig. Train. A dire il vero, il sig. Train è sempre stato subdolo: tuo amicone quando si tratta di dare addosso a me/noi, ma pronto a diffamarti con la Signorina.

      • Una prova di più che le me idee non guardano in faccia a nessuno. Neanche al carissimo JT., che però non credo sia mai stato subdolo nei miei confronti. Il complessato condizionato sei tu che pensi che:
        1) io possa cambiare idea su un mollusco come Vitali solo perché accenna a passare il guado;
        2) dissentire da qualcuno o anche solo avere un diverso punto di vista sia “essere subdolo” o tradire” (io con te ce l’ho, quando ce l’ho, perché fai lo stronzo, mica per la diversità in sé delle tue posizioni dalle mie).

  21. Veramente nel tuo precedente commento avevo letto le parole “subdolo” e “diffamare”, non “delazione”. E ti ho risposto che JT con me non è mai stato.subdolo,. Tanto meno mi ha mai diffamato. Ma tu ora cosa mi vuoi dire, che JT è l’agente a L’Avana della Signorina? Suvvia, andiamo, non essere ridicolo. Tu mi pare dia importanza spropositata a questi quattro cessi di parlatoi. E se JT lo fosse davvero, la spia della Signorina, la cosa mi farebbe troppo ridere per commentarla seriamente o preoccuparmi. In ogni caso la cosa mi lascia del tutto indifferente. Altro che stare in guardia. In guardia da cosa, poi? Figurarsi, non mi cruccio neanche un po’ per voi tropstronzi che pubblicate miei commenti falsi o stravolti, figurarsi se posso allarmarmi per questa tua tesi, anche se fosse.

  22. ULTIME NOTIZIE. Topo, le mie condoglianze più sentite per l’esito della crisi di governo. Ti prego di estenderle anche al sig.Travaglio.

  23. Se è per questo, quello che l’avrebbe pugnalato è morto già cinque o sei volte e il suo mandante almeno una dozzina, mentre il mandante del mandante mai ed è da sempre la nostra cosa più viva.

    • … al punto che possiamo chiamarla Coso Nostro.

        • Bè, neanch’io ho fatto salti di gioia. Tu sì? Ma come, tu irridevi il governo appoggiato da un manipolo di “volenterosi” (che in realtà era un’invenzione dei tuoi amici giornalisti e non è mai esistito) e ora brindi a un governo fatto tutto di “volenterosi”? Capisco.
          Non sono mai stato un fan del governo uscente, come credi tu, ma pensavo che non ce n’erano in giro di meno peggiori, per così dire. Questo senz’altro. E non occorre essere stato un fan di Conte, né oggi essere un detrattore di Draghi (persona egregia, a quanto se ne sa) per dover stringere il culo pensando al futuro prossimo che c’attende e ai loschi figuri (i migliori figuri) che il Nostro, per quanto probo e “volenteroso”, dovrà necessariamente imbarcare. Poi, siamo in democrazia, e si possono pure far salti di gioia pensano che “è morto coso”. Ma non in un paese serio non dovrebbe essere gratis e chi lo fa, sempre in un paese serio che però non è il nostro, dovrebbe accollarsene la responsabilità. Non parlo tanto di te, che come me sei una scorreggia in un vulcano in attività. Almeno non solo. Parlo soprattutto di chi sta almeno un po’ più su. Comunque, su, rassicurami un po’ anche tu, che sembri essere così entusiasta della caduta di coso. Dimmi, dimmi, cosa ci stanno preparando di buono, dai, su, che adesso arriva anche carnevale! Però sai, non so se te lo ricordi, ma l’ultimo “governo dei migliori” – quello di Monti – ha fatto più morti e feriti di Attila e di carnevale ce ne fece passare uno mica male nel 2012 (a Roma, dopo Alemanno, arrivò anche la neve a incasinarci ancor peggio), anche se “rassicurò i mercati”. Più in generale, osservo che i cosiddetti “governi dei migliori” assai raramente ha fatto meglio dei governi “politici” che sono stati abbattuti per far loro posto. Fatta sola eccezione, forse, per il governo Ciampi, che però durò troppo poco e preluse a quel che preluse. Pensaci un po’.

        • [Qui non sono ammessi errata corrige.]

  24. Peggio per te. Perché, poi?

  25. Topo, è mai possibile che ti sfugga il significato delle parole più comuni? “Volonterosi” è eufemismo per voltagabbana. Perché dovrebbero essere voltagabbana i ministri di un governo che ancora non c’è, sotto un PDC che non è ancora stato incaricato?
    Per il resto, “meno peggio” significa il migliore, e guarda caso questa valutazione coincide, come sempre, con quelle di Travaglio. Una sola cosa non mi è chiara: come mai Renzi è una merda quando smonta il governo Conte, ma non era una merda quando l’ha messo in piedi?

  26. Per me termini come “volenterosi”, “responsabili” o altro ancora che dir si voglia, nel senso in voga nel Parlamento italiano, indicano gente – in genere lacchè e opportunisti di professione – particolarmente attaccata alla poltrona, che mal sopporta doversi accontentare di quella parlamentare e a volte teme dover perdere anche questa (specie se trattasi di peones, specie in caso di posti ridotti). Poi è chiaro che per accattare o conservare poltrone la stessa gente è disposta a tutto, anche a fare il salto della quaglia e divenire un “voltagabbana”, che non è tuttavia l’unica fattispecie dell’intrallazzatore in esame. Vedrai che ora, specie a destra, si divideranno i ruoli, quelli che faranno la parte dei duri e puri che non sosterranno Draghi, quelli che lo sosterranno “convintamente”, quelli che “sosterremo i singoli provvedimenti”, quelli che per far quel che faranno dovranno diventare “voltagabbana”, quelli che … Tutti però come un sol’uomo a mettercela in culo.

    • Che sia chiaro: come un sol’uomo, un’esercito di intrallazzatori in culo al Topo.

      • Miserabile, lei uccide un topo morto.

        • MetterCEla in culo. E tu, Erasmo, lo sai bene. Giorni fa sei andato finalmente dal medico per quel fastidioso dolorino che senti laggiù da una cinquantina d’anni. Gli hai chiesto: “Cos’è? Emorroidi, fistola, ernia del disco, lombalgia ….?”. “No. – ha risposto lui – E’ il cazzone di Menemio”.

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