Il Partito della Nazione

Maurits-Cornelis-Escher-Scarabei

Nell’editoriale di oggi, il sig.Panebianco parla apertamente della necessità di un nuovo partito: “Dalle ceneri di Forza Italia e del Pd dovrà nascere un nuovo raggruppamento capace di fare una seria e dura opposizione”. Ciò dopo che ci si sia liberati delle zavorre, rappresentate, rispettivamente, dalla “parte di Forza Italia desiderosa di entrare nell’orbita della Lega” e da “quei membri del Partito democratico che vorrebbero gettarsi nelle braccia dei 5Stelle”.

Quasi simultaneamente, il sig.Scalfari dice cose apparentemente diverse, ossia, dopo un patetico tentativo di assimilare Salvini a Mussolini, ci ammannisce un pistolotto non originalissimo sulla rifondazione del PD. Quello che però colpisce sono i tag in fondo all’articolo. Attenzione: “Governo Lega M5S Partito Democratico Giuseppe Conte Matteo Renzi”. Il fatto è che in tutto l’articolo non si parla MAI di Renzi.

Ci è ignoto chi abbia messo i tag, ma non ci è ignoto che il sig.Scalfari, a causa se non altro dell’età, è un sorvegliato speciale. Mettiamolo  in chiaro: i due più diffusi giornali italiani, che in sé e per sé non sono niente, ma rappresentano l’establishment, sono d’accordo che si debba formare un Partito della Nazione.

E forse, limitatamente a questa specifica opinione, non hanno torto.

 

2 commenti to “Il Partito della Nazione”

  1. Ci complimentiamo per la scelta dell’immagine.

    • Penso, in effetti, che sia un’immagine calzante. Ma sono anche disposto a concedere che sia ingenerosa. Fatto si è che una nuova DC, o un partito macronista, o un partito di centro, o quel cavolo che si vuole, deve esistere perché c’è un vuoto politico da colmare. Come pure occorre dare una casa alla sinistra tradizionale: sarà anche una casa di riposo, vista l’età media dei suoi elettori, ma mi pare giusto che una casa ci sia. Oggi il PD adempie alla funzione umanitaria di dare un tetto a ambedue le posizioni, ma lo fa male, perché sono diverse. Naturalmente bisogna superare qualche idiosincrasia che nel tempo si è incrostata, proprio per colpa dei gruppi dirigenti. La più grossa è rappresentata dalla presenza, ormai solo simbolica, di un vecchietto rifatto, che sia fisicamente che politicamente è meritevole di una parte nel film “La morte ti fa bella”. Se ne vada a godersi i soldi, e non scassi ulteriormente la minchia. Di converso, l’unico che può fare l’operazione è e rimane il sig.Renzi, che deve però uscire dallo stato catatonico. E’ urgente, perché la maggioranza di governo sta attaccata con lo sputo.

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