Aiuto!

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Roba che potrebbe benissimo cadere accidentalmente un anarchico dalla finestra di una questura.

8 commenti to “Aiuto!”

  1. Qualcuno dovrebbe spiegargli che “reazionario e incendiario” è un ossimoro. Non avendo letto il resto dell’articolo, a pagamento, non sappiamo se è voluto, ma supponiamo di no.

    • Poverino, voleva dire fascista ma non ne ha avuto il coraggio. Potrebbe però pubblicare una lettera aperta all’Espresso, chiedendo a tutti gli antifascisti di firmarla. Non mi permetto di suggerirne il testo a così fine scrittore, ma la chiusa potrebbe essere qualcosa di questo tipo: “Noi chiediamo l’allontanamento dai suoi uffici del sunnominato, in quanto ricusiamo di riconoscere in lui qualsiasi rappresentanza della legge, dello Stato, dei cittadini“.

  2. Ieri una serata di merda per molti a sinistra, a quanto pare. Rampini dixit:

    “Sulla globalizzazione la sinistra si è ormai appiattita sul pensiero unico neoliberista e non ha visto che stavano nascendo degli squilibri e delle storture inaccettabili”, denuncia il corrispondente di Repubblica, che punta il dito anche contro la pessima gestione del problema migratorio: “La sinistra radical chic vive nei quartieri dove si sta benissimo dove c’è ordine, sicurezza e l’immigrato è l’autista del taxi, il netturbino, il cameriere del ristorante. I ceti più poveri invece ci vivono a fianco, hanno l’immigrato clandestino come concorrente sul lavoro, perché anche questa è una cosa che si tende a sottovalutare: non è vero che gli immigrati vengono solo a fare i lavori che noi non vogliamo più fare, l’immigrazione viene usata per schiacciare i salari e sono tutte cose che la sinistra ha smesso di dire”.

    Rampini ne ha anche – e siamo a tre, un intero schieramento letteralmente debolito nelle sue più recenti convinzioni ideologiche – per i rapporti con l’Ue e i paradigmi dominanti: “Se la sinistra continua a usare lo spread come criterio supremo, purtroppo dà ragione a chi dipinge la sinistra come establishment. E si appiattisce sul vincolo esterno e cioè il governo deve fare ciò che chiede Bruxelles o Berlino, butta via un patrimonio di critica dell’austerità germanica che è un patrimonio della sinistra”.

    • Pessimo, veramente pessimo. Non a caso è accusato di fare il mestiere di corrispondente traducendo i giornalisti americani. Significativo quell’ autista del taxi, che non prova solo una scarsa conoscenza delle cose dell’immigrazione in Italia: prova la sua nulla conoscenza, perché, a differenza di New York, in Italia i tassisti non permettono agli stranieri di portargli via il lavoro. Perciò, Rampini è radical chic anche quando parla dei radical chic. Quindi è un radical chic al quadrato. E’ comunque vero che questa sinistra del cazzo non ha capito niente. Ma non è solo difficoltà di comprensione: è anche interesse monetario. I cinque miliardi dell’immigrazione nelle tasche di chi vanno? E perché mai la critica alla Germania dovrebbe essere, in sé, un patrimonio della sinistra? Tutte stronzate, in realtà: del resto, quella del “pensiero unico neoliberista” su cui sarebbe “appiattita” la sinistra è una tale stronzata che mentre la trascrivo mi sembra di sentire la puzza.
      Diciamo invece questo: che la “sinistra“, ossia metà del PD e la ridicola escrescenza chiamata LEU, è morta di invidia per non essere al posto della Lega, a collaborare coi cinquestelle a fare tutte le stronzate chaviste che, se realizzate, ci renderebbero come il Venezuela. E, in effetti, questo è il pericolo (nostro): che, dopo l’inevitabile litigio fra Salvini e Casaleggio, invece di farci andare a elezioni, subentri il PD al governo.
      Invece, la speranza è che Renzi caghi finalmente questa scissione.
      P.S. Difficile crederlo, ma il Corriere pubblica un lungo articolo del “finanziere e filantropo” (sic) Soros.

      • Ovvio che lui non capisce un tubo comunque: semplicemente si affanna a rincorrere una nuova narrazione. Ma già questo è un buon risultato.

        E, in effetti, questo è il pericolo (nostro): che, dopo l’inevitabile litigio fra Salvini e Casaleggio, invece di farci andare a elezioni, subentri il PD al governo.

        Esatto.

        P.S. Difficile crederlo, ma il Corriere pubblica un lungo articolo del “finanziere e filantropo” (sic) Soros.
        Be’, Federico Fubini, che pontifica in continuazione di economia sul Corriere, è membro dell’advisory board di Open Society. Praticamente il suo portavoce.

        https://www.opensocietyfoundations.org/people/federico-fubini

        • Seguendo il link, sono arrivato alle FAQ:
          What issues do the Open Society Foundations work on?
          The Open Society Foundations work to build vibrant and tolerant democracies whose governments are accountable to their citizens. In pursuit of this mission, we work on a wide variety of issues both geographically and thematically. National and regional foundations affiliated with Open Society also focus on the open society issues and concerns most relevant in their countries or regions.

          Quindi Open Society ha la missione di
          -esportare la democrazia
          -modellare le democrazie esportate secondo i propri canoni
          Questo appare in potenziale contrasto con il concetto di democrazia elettiva, perché gli elettori potrebbero votare contro ciò che è vibrant e tolerant. E, effettivamente, spostare masse di elettori da una zona del mondo all’altra può aiutare.
          Notisi che ciò che importa è che le società occidentali siano vibrant e tolerant. Delle altre, non gliene potrebbe fregare di meno

          NOTA: quando io mi sono accostato alla lingua inglese, e parlo ormai di parecchi anni fa, il termine “vibrant” naturalmente esisteva, ma era pochissimo usato in senso astratto. Adesso è diventata una di quelle parole continuamente sulla bocca dei cazzari. Invece, in Italia, quando muore una donna in giovane età, e in TV viene richiesto agli amici di definirne la personalità, scommettiamo che la prima parola che salta fuori è “solare“? Sono tutte solari, dopo il tramonto. I maschi, no.

  3. Certo, Eramo, che Lei è il più cattivo della combriccola. Che poi, Calabresi me lo sto vedendo ora sulla Sette. Con quel faccione che gli farebbe vincere a man bassa il concorso per sosia di Alberto Sordi, ce lo vede a scaraventare un povero ferroviere giù dalla finestra?

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