Il nuovo ordine economico di Hitler in Europa

10rpzincobv

Paul Einzig (1897–1973) è stato un economista/scrittore/giornalista di origini romene, ma naturalizzato inglese. Oggi è ingiustamente dimenticato.

Nel suo “The case against joining the common market“(1971), espone le ragioni per le quali la Gran Bretagna non avrebbe dovuto entrare nell’Unione Europea.

Subito, all’inizio del primo capitolo, espone una verità storica cui pochi facevano e fanno riferimento: il primo piano di mercato comune europeo (e, senza dubbio, di Europa Unita) trova la sua concretizzazione nell’esperienza di integrazione avvenuta fra il 1940 e il 1944, ad opera dei nazisti. Esisteva “uno schema”, elaborato da Walter Funk, ministro dell’economia del Reich, che si occupava soprattutto di agricoltura, ma anche del resto. Lo “schema” riceveva, già nel 1940, autorevole endorsement scientifico da uno studioso che operava in un paese nemico, come citato da Einzig:

“The Nazi scheme must be rejected, not on the ground that it is unworkable, nor that it is fundamentally unsound economically – parts of it may well come to be adopted later in a modified form – but because it is based on a one sided German hegemony over the whole continent of Europe, which would be unendurable; the price to be paid for such merits as it possesses would be far too high and, moreover, there are grave economic defects which have to be set against these merits.”

C. W. Guillebaud in the December 1940 Economic journal under the title of “Hitler’s New Economic Order in Europe’.

Lo schema nazista deve essere respinto, non perché impossibile a realizzarsi, né perché economicamente infondato -parti di esso potrebbero essere successivamente adottate in forma modificata- ma perché basato su una egemonia unilaterale della Germania sul continente europeo, che sarebbe insopportabile; il prezzo da pagare per i suoi indubbi benefici sarebbe troppo alto e, inoltre, ci sono gravi difetti economici che contrastano quei benefici“.

Per Guillebaud, dunque, il piano nazista di integrazione economica europea era sostanzialmente buono (salvo alcune opportune modifiche: e quando mai un economista dà completamente ragione a un altro?), ma era intollerabile che prefigurasse un’egemonia tedesca.

Non so perché, ma questo brano mi mette a disagio.

Annunci

One Comment to “Il nuovo ordine economico di Hitler in Europa”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...