I soldi degli altri

There are four ways in which you can spend money. You can spend your own money on yourself. When you do that, why then you really watch out what you’re doing, and you try to get the most for your money. Then you can spend your own money on somebody else. For example, I buy a birthday present for someone. Well, then I’m not so careful about the content of the present, but I’m very careful about the cost. Then, I can spend somebody else’s money on myself. And if I spend somebody else’s money on myself, then I’m sure going to have a good lunch! Finally, I can spend somebody else’s money on somebody else. And if I spend somebody else’s money on somebody else, I’m not concerned about how much it is, and I’m not concerned about what I get. And that’s government. And that’s close to 40% of our national income.

Milton Friedman

Fox News interview (May 2004)

[traduzione, un po’ traballante,  di Wikipedia] Ci son 4 modi per spendere i soldi. Voi potete spendere i vostri soldi per voi stessi: quando lo fate, allora stare davvero attenti a cosa state facendo e cercherete di avere la massima resa per la vostra spesa. Oppure voi potete spendere i vostri soldi per qualcun altro: per esempio, io ho comprato un regalo di compleanno per una persona; ora, io non ho poi grande interesse per il contenuto del dono, ma sono stato molto attento al costo. Altra possibilità, io posso spendere i soldi di qualcun altro per me: e allora se posso spendere i soldi di qualcun altro per me state sicuri che ci scapperà una bella mangiata al ristorante! Infine, io posso spendere i soldi di qualcun altro per un’altra persona ancora; e se io starò a spendere i soldi di uno per un altro, non sarò preoccupato a quanti siano, né sarò preoccupato a come li spendo. E questo è quel che fa il governo. E questo ha circa il 40% del prodotto interno. (dall’intervista a Fox News, maggio 2004)

Il caso della spesa pubblica italiana oltrepassa la pur disincantata visione di MF. E’ un quinto caso: spending somebody else’s money on somebody else, to obtain somebody else’s gratitude and benefit from it.

Anche la percentuale, purtroppo, è più alta.

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2 commenti to “I soldi degli altri”

  1. A permetterlo è il fatto che molti credono e vengono incentivati a farlo che quei soldi (quelli che spende lo Stato) siano di altri (o addirittura di nessuno). Quella è la chiave e chi spende se ne guarda bene dal precisare la proprietà delle banconote.
    Prova a chiedere: vuoi salvare i correntisti della banca x con i tuoi soldi? Vedrai quanti buoni samaritani.

    • In effetti, in Italia manca il concetto completo di contribuente. Nei paesi anglosassoni, quando si parla di soldi del “taxpayer” tutti pensano a come vengono spesi. Qui da noi, si rimane fermi alla fase di pagamento delle tasse, e la disputa è su chi paga e chi evade. Nessuno sembra pensare che lo riguardi direttamente cosa si faccia con quei soldi, e meno che mai che i soldi pubblici siano soldi suoi. Naturalmente, questo atteggiamento è fomentato da chi ha interesse a perpetuarlo, ossia chi vuole libertà di spesa.

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