Non era difficile

images

Il ponte di Calatrava a Venezia ha un’ovovia per disabili, del costo di oltre 3 milioni, che non funziona. Fatalità? No, stupidità e, forse, cose meno confessabili.
Il fatto è emblematico di come non funzionano le cose, in particolare nelle amministrazioni comunali. Ma è soprattutto emblematico di come, specie in tema di lavori pubblici, occorra essere preveggenti. Oggi l’alternativa è: spendere ancora o smantellare. Ma al tempo in cui si decise la spesa, l’alternativa era: uso il buon senso o mi metto a ponte solo perché un’associazione di disabili fa la voce grossa? Si noti che la seconda alternativa è espressa in modo bonario, perché quando ci sono di mezzo gli appalti pubblici è sempre lecito sospettare.
Come esempio di buon senso e preveggenza, sono forse impudico, ma suggerisco questo.

Annunci

4 commenti to “Non era difficile”

  1. Secondo me bisognerebbe smantellarlo tutto, ma a spese di Calatrava, cui girerei anche le parcelle degli ortopedici (no, quelle magari a casa Cacciari).
    Quanto all’overtto, ho letto che un problema in più, anche questo imprevisto ma non imprevedibile, è che d’Esate diventa un forno a microonde, e dati i tempi lunghi della traversata bisognerebbe metterci anche un condizionatore; mentre il ponte stesso non può essere messo in sicurezza con un po’ di sale, d’inverno, perché questo corroderebbe il vetro, opacizzandolo. Cioè, l’Archistar ha pensato bene di costruire, al mare, un’opera che teme il sale. Oltre al fatto che ha già richiesto più spese di manutenzione – e riposizionamento! – in meno di dieci anni che Rialto in quattro secoli.

  2. Non ha colpe? Sembra che coi paralitici in carrozzella ce l’abbia peggio del Topo gonzo. A Bilbao, in una delle zone più piovose della Spagna, si è esibito anche in una sala d’attesa en plein air.
    http://tinyurl.com/j6jv5t8
    Intendiamoci, tutte opere bellissime: ma non funzionano.

    • Calatrava non ha progettato l’ovovia, anzi si oppose alla costruzione.Quanto al ponte scivoloso e pericoloso, non lo è più degli altri. La formazione di ghiaccio sugli oltre 400 ponti è sempre stata un problema, e non è che sul vetro il ghiaccio attecchisca di più che sulla pietra. E’ che se una vecchietta si rompe una gamba sul ponte di Calatrava va in ospedale e sui giornali, ma se se la rompe altrove va solo in ospedale.
      Se poi in Spagna hanno altri problemi, questo non lo so.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...