“Gravezze” = tasse

sacco-di-roma

“insopportabili et odiose gravezze che ogni dì ce imponeno più per satiare gli sfrenati e insatiabili desideri loro che per bisogno o necessità che ne abbino”

Marcello Alberini, Libro delli ricordi e spese (ca.1527) pag.25 dell’edizione elettronica .

 

Una volta tanto, possiamo prendere a paradigma le nefandezze della Chiesa per traslarle su quelle dello Stato. Gli “sfrenati e insatiabili desideri” sono, oggi, la spesa pubblica sindacal/clientelare e tangentara.

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3 commenti to ““Gravezze” = tasse”

  1. Quanto a “gravezze” e al puzzolente contorno di schifezze, si può tranquillamente affermare che dal 1527 a oggi (487 anni!)non è cambiato niente, anzi.

  2. Dal Sacco di Roma al Saccheggio d’Italia : la punizione continua.

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