Una domanda: dove avete pisciato?

La domanda del titolo è rivolta alle moltitudini di devoti che oggi hanno assistito alla toccante cerimonia dei quattro papi, ma da ieri sera sono presenti in strada. Tutto il resto mi pare risaputo e poco interessante. Ripeto la domanda: dove avete pisciato?

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12 commenti to “Una domanda: dove avete pisciato?”

  1. Ho sentito che la Protezione Civile aveva predisposto svariati presidi per la distribuzione di bottiglie d’acqua; sarebbe strano che non si fosse tenuto in considerazione la conseguenza dell’assunzione di liquidi, oltre che della permanenza in loco per svariate ore. Oppure è proprio quello che è successo, cioè che non siano state predisposte le relative attrezzature, nelle immediate prossimità del luogo dell’evento?

    • Può darsi che le bottiglie siano state destinate anche al secondo uso. Ma la domanda continua a essere: dove?

      • Si potrebbe ragionevolmente immaginare che ciò sia accaduto sul posto, per non perderlo. Si può altresì immaginare tuttavia che il tempo piovoso abbia creato le condizioni per non farsi notare troppo, grazie alla necessità di indossare – o almeno di tenere sulle ginocchia – impermeabili e simili. Certo, l’operazione di riempimento delle bottigliette è relativamente semplice per i maschi e decisamente più complicata per le femmine; quindi, oltre al dato acquisito che piazza San Pietro si sia temporaneamente trasformata in un orinatoio da guiness, sorgono ulteriori dubbi.

  2. a pochi passi da piazzasanpietro passa un grosso fiume già abbondantemente lercio di suo, se non ricordo male.
    dunque, non si preoccupi.

    • Allora, vediamo. C’è la preoccupazione di Marcoz che si imbratti Piazza S.Pietro. R&S ribatte che c’è il Tevere. Ma pisciare nel Tevere non è facile, perché i governi massoni succeduti a Pio IX hanno costruito argini e camminamenti. E’ ben vero che ci sono Ponte Vittorio e Ponte S.Angelo. Con qualche dote di equilibrismo, i fedeli di sesso maschile si possono arrampicare sul parapetto, e pisciare nel biondo fiume. Ma le donne? Prendiamo una monaca settantenne, che mi pare rappresentativa del popolo di devoti convenuti oggi a Roma. Come avrà fatto la monaca settantenne?
      A meno di un miracolo, se l’è tenuta.
      (Però, un miracolo. Perché no?)

      • Giustissimo, non si deve escludere il miracolo. Peccato che, nonostante l’indubbia efficacia, sia di un genere poco presentabile, rispetto alla remissione di un tumore o alla restituzione della vista.

  3. Ne hanno fatta in abbondanza nei bar e nei ristoranti.
    Le polacche più delle portoghesi. Le scout sembravano incontinenti. C’erano file di suore che invadevano i marciapiedi.
    I maschi immagino abbiano fatto uso delle famose bottigliette distribuite dalla protezione civile.
    P.s. Perché i polacchi pretendono che noi si conosca la loro lingua?

  4. Io non ho visto la cerimonia, ma non c’erano bagni chimici distribuiti in giro?

  5. Solo così, per curiosità: come si fa a sgocciolarsi sulle scarpe? Cioè, a me non è mai capitato, mi sfugge la tecnica. Per la verità mi sfugge anche la tecnica di quel coso lì: lo tengo addosso sotto le mutande? Lo tengo in borsa e lo infilo al momento, per esempio se sono su un treno superaffollato col corridoio invalicabile, facendo finta di stare facendo qualcos’altro? Boh.

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